Come aiutare i Bimbi a non mangiarsi le unghie!

Come aiutare i Bimbi a non mangiarsi le unghie!

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Capita spesso di vedere bambini che si mangiano le unghie, anche in maniera massiccia, tanto da provocarsi ferite e sanguinamenti alle dita.

Spesso si pensa che sia solo un vizio, ma in realtà il gesto di mangiarsi le unghie può essere il sintomo di altri disturbi e l’atto in se’ può avere molte altre conseguenze.

Mangiarsi le unghie, in termini scientifici si chiama onicofagia e viene definitivo dai medici come un atto compulsivo che raccoglie due importanti funzioni:

  1. portarsi qualcosa alla bocca
  2. rosicchiare qualcosa

bambini-che-mangiano-le-unghie-770x439_cEntrambe queste funzioni, nei bambini possono funzionare da elemento distensivo e come sfogo di ansia, paure, rabbia.

La cosa importante da evidenziare è che mangiarsi le unghie è un atteggiamento autopunitivo e come tale vanno comprese le ragioni che lo scatenano.

Secondo le statistiche il mangiarsi le unghie riguarda il 30% dei bambini e il 45% degli adolescenti, il che significa che è un comportamento molto diffuso, che merita maggiore attenzione.

In generale si mangiano le unghie quei bambini che hanno una maggiore sensibilità emotiva, che appaiono piu’ fragili e che vivono in un ambiente familiare disturbato.

  • Crisi tra genitori, litigi, tensioni, comportamenti aggressivi degli adulti, eventi stressanti, ma anche eccessive aspettative dei genitori nei confronti del bambino, sono tutti elementi che possono far insorgere l’abitudine a mangiarsi le unghie come gesto consolatorio o come modo di sfogare una rabbia, che il bambino non riesce a canalizzare altrove e che scarica contro se stesso.

L’autolesionismo.

  • Il mangiarsi le unghie è un’azione che provoca spesso lesioni alle dita e sanguinamenti, provoca dolore.

Le dita veicolo di batteri.

  • Le mani e le dita in bocca possono essere un veicolo di batteri e infezioni. Un bambino che tiene sempre le dita in bocca ha una maggiore probabilità di contrarre infezioni di vario genere,  alla bocca, alle dita, in tutto il corpo.

Possiamo quindi inquadrare l’atto di mangiarsi le unghie, come il sintomo di un disturbo che si manifesta in questo modo e che probabilmente ha altri sintomi che lo accompagnano, come ad esempio:

  • difficoltà del sonno
  • pianti immotivati
  • enuresi notturna (pipì a letto)
  • problemi con l’alimentazione
  • difficoltà nella socializzazione

Insomma, qualcosa da non sottovalutare. Il modo migliore per aiutare i bambini a non mangiarsi le unghie è di cercare di comprendere le paure e le ansie che stanno vivendo e rimuovere le cause.

Dal punto di vista pratico spesso viene consigliato di utilizzare dello smalto o degli appositi prodotti farmaceutici,  che rendono sgradevole il sapore delle dita in bocca.

Sono solo dei paliativi, che nel 90% dei casi non hanno nessun effetto.

Il modo piu’ efficace è di affrontare le cause e provare a risolverle insieme al vostro bambino. Uno psicologo infantile può essere un ottimo aiuto per affrontare insieme il problema e gettare le basi per un futuro sereno ed equilibrato del bambino e di tutta la famiglia.

 

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